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MotherBoard

specchio con incisione laser

MotherBoard è un oggetto dalla forte valenza concettuale, uno specchio che “include”- grazie a una sofisticata lavorazione laser – una traccia fuori scala presa in prestito dai circuiti elettronici. MotherBoard genera una interpretazione grafica della realtà riflessa, e rivendica la propria valenza pop annullando il significato funzionale di un oggetto tecnico e trasformandolo nella propria esclusiva rappresentazione – come la bandiera americana di Jasper Johns che si trasforma nella propria immagine simulacro e che, così, diventa arte – MotherBoard tuttavia, non è un’opera da contemplare ma un oggetto che cattura ed altera l’immagine riflessa restituendo una realtà “alternativa”, violata da elementi che appartengono alla matericità dell’oggetto specchio, ma non a quella del mondo “reale” che viene in esso trova rappresentazione. Il senso è quello di una attiva trasfigurazione dell’immagine (compiuta dall’ oggetto) attraverso una presa di coscienza (da parte dell’ utilizzatore, si spera…) dell’appartenenza ad un epoca, a una cultura nella quale spesso non si conosce il senso e il significato di ciò che ogni giorno si utilizza, dei quotidiani strumenti di lavoro e di svago. Così, le tracce dei circuiti stampati vengono “tatuate” sul viso dal più innocuo degli oggetti, da uno strumento che non ha “tradizionalmente” altro scopo se non quello di mostrare una copia bidimensionale della realtà. Le tracce sono incise all’interno del cristallo dello specchio (non sulla superficie) grazie a una tecnologia laser presa a prestito dalla neurochirurgia.

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